Benvenuti nel sito dell'I.C. Simonetta Salacone!


L'istituto comprende tre sedi di scuola Primaria (Iqbal Masih, R. Balzani e C. Pisacane), due di scuola dell'Infanzia (Via Guattari e Romolo Balzani) e due di scuola secondaria di primo grado (F. Baracca e C. Pisacane ). Il territorio di riferimento è quello del V Municipio, Distretto XIV, compreso tra i quartieri Centocelle, Ferraironi, Villa De Sanctis, Torpignattara.

   

Benvenuti nel sito dell'I.C. Simonetta Salacone!


L'istituto comprende tre sedi di scuola Primaria (Iqbal Masih, R. Balzani e C. Pisacane), due di scuola dell'Infanzia (Via Guattari e Romolo Balzani) e due di scuola secondaria di primo grado (F. Baracca e C. Pisacane ). Il territorio di riferimento è quello del V Municipio, Distretto XIV, compreso tra i quartieri Centocelle, Ferraironi, Villa De Sanctis, Torpignattara.

   
   

   

 

GRADUATORIE
 D'ISTITUTO

 

 

 

 

 

   
   

Lettera a quattro mani e tre colori di Rebecca Smorti e Alberto Scardella 2A.

Tempo fa la professoressa Quaresima ci ha fatto compilare una scheda riguardante i libri e i tipi di lettura che preferivamo. Molti compagni dissero di aver letto pochi libri, mentre altri di averne letto a malapena uno. Commentai questo fatto con Alberto, nel club del libro formato solo da noi due. Mi venne una bizzarra e azzardata idea, pensai che forse per convincere gli altri a leggere servisse la parola di qualcuno di importante, come uno scrittore. Per questo pensai che sarebbe stato bello scrivere ad uno di questi per chiedere un parere riguardo la lettura, e un contributo per trasmetterla a più persone.
Rebecca allora mi chiese aiuto per trovare uno scrittore, feci delle ricerche e ne trovai alcuni. Tra questi pensammo di scrivere a Dacia Maraini. Poi Rebecca consigliò Alessandro Bergonzoni, uno scrittore comico nonsense, per far capire che la lettura è anche divertente. Eravamo più propensi a contattare Bergonzoni, ma scrivere a due persone avrebbe dato più possibilità di ricevere risposta.
Cercai dei modi per contattarli, trovai varie e-mail e siti privati. Per contattare Alessandro usai il suo sito personale, mentre per Maraini un’e-mail. Scrissi ad entrambi con l’aiuto di Alberto. Dopo pochi giorni mi chiamò un numero, risposi, e mi disse di essere la segretaria di Bergonzoni. Mi chiese informazioni sul progetto che stavo ideando. Io agitata risposi a tutte le domande. Disse che ne avrebbe parlato con Alessandro e poi mi avrebbe fatto sapere. Passarono altri giorni, mi arrivò un’e-mail. Era la segretaria di Bergonzoni che mi aveva allegato un testo scritto da Alessandro in cui spiegava la bellezza della lettura.
Rebecca mi disse che finalmente avevamo ricevuto la risposta, eravamo felici, ne abbiamo parlato con la professoressa e poi abbiamo pubblicato la lettera su Weschool in modo da diffondere il messaggio.
Abbiamo raggiunto un piccolo grande traguardo, ma non l’abbiamo fatto per noi, ma per far capire che leggere è bellissimo. Speriamo di tramettere questo messaggio a più persone e che tutto ciò che abbiamo fatto non sia stato vano. Leggere è divertente, avventuroso, coinvolgente, può essere diverse cose, ma tutte splendide. Vi alleghiamo qui la lettera di Bergonzoni. Leggetela, inoltratela, e prendetela in considerazione. Ci teniamo a trasmettere questo messaggio. Buona lettura e grazie per l’attenzione.

Lo scrittore nasce nel letto, il lettore nello scritto…

È bello complesso, leggere. Ma bello, non solo complesso. E suona, appunto, nel suo complesso. La mano che scrive parte sempre da destra e va a sinistra, arabi esclusi. L'occhio la pedina la segue, pazzo dopo pazzo, perché anche di follia si tratta. Lo scrittore sente le voci, del verbo. Lo scrittore attraversa il mar bianco e arriva di là attraverso le parole pensanti che migrano portando lettere, passeggeri e pensieri pendolari. Avanti e indietro, avanti e indietro, anche se fino ad un certo punto.
Legge del contrappasso. E chi la legge? Chi vuole andare per mare, nel profondo, chi vuole attraversarsi, chi va al di là di quello che c’è scritto, chi sa andare oltre, vede e stravede. Troppe volte si cita un passaggio di un libro per sottolinearne l'importanza, ma quel passaggio non è solo una frase ma un vero e proprio varco, una soglia, un'entrata che se non si oltrepassa non si scollina, non fa vedere nulla. Si deve travalicare, leggere non basta più. Si deve capitolare, ma non nel senso di cedere, bensì nel senso di continuare i capitoli ed espandere, far brillare come una mina e continuare questo deflagrare, per magia e mistero tutto da arare e poi riseminare. Lo scrittore "lascia” il segno, il lettore lo raccoglie. Questa è una forma di raccoglimento, di concentrazione, senza prendere fiato, inspirando e ispirando. Sembriamo un popolo sotto dettatura ma la scrittura è libera e al tempo stesso ti libera (basta aggiungere una “e” al libro e diventa libero). La fantasia fà il resto, seduce,conduce,dà luce, sempre. Leggere e scrivere? Speleologia pura, punti di sutura, memoria futura, altra andatura, gran dismisura. E anche il foglio resta impresso: tra impressioni e impressionante, tra sacro e propano, propellenza impellenza. È'nergia, fuoco per la benzina, mano per la penna, implume, idea appena balenata, per un mare di teste e di testi. Leggi e spandi, cerca e scava, per poter riconoscere il vero dal reale, il poco dal letale, il nulla dal totale, il sommo dal dozzinale, l'adulto dal fetale.
Lo scrittore nasce nel letto, il lettore nello scritto.

   
   

Area riservata  

   

Registri elettronici (2)  

   

G Suite  

 

   

GRADUATORIE
 D'ISTITUTO

 


 

 

 

 

INVALSI

   

 OPAC

CATALOGO ONLINE


 


 

   

 

 


 

 

 

 

 

   

   

   

 

   
© ALLROUNDER